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Psicoterapia della famiglia
 
La psicoterapia familiare è una tecnica di trattamento psicologico dei disturbi e dei problemi della famiglia: secondo questo approccio teorico e metodologico infatti, non si possono studiare dati e persone senza considerare la dinamica interattiva e il contesto in cui hanno vita gli scambi relazionali. Essi a volte possono esprimersi in manifestazioni di disagio dell'intero nucleo familiare o nello sviluppo di sintomi psicopatologici da parte di uno o più membri. Uno degli obiettivi è quello di migliorare la comunicazione all’interno del gruppo-famiglia, cioè le modalità con le quali soggetti si scambiano messaggi verbali e non verbali, influenzandosi reciprocamente, al fine di rendere stabili i cambiamenti ottenuti.

Le modalità classiche della Terapia familiare comportano la convocazione dell’intera famiglia (o coppia) e l’incontro con il terapeuta o con la coppia di terapeuti, di cui uno seguirà la famiglia attraverso uno specchio unidirezionale e l’altro entrerà in diretto contatto con la famiglia nella stanza di terapia. Le sedute vengono videoregistrate, previo consenso informato degli interessati. I primi incontri costituiscono una fase diagnostica, al termine della quale è possibile concordare, insieme, l’inizio di un processo terapeutico, che avrà tempi e modalità adeguati alla situazione specifica. La terapia consiste nella convocazione della famiglia al completo, con l'obiettivo di mettere in luce tutti i conflitti più evidenti fra i membri, per correggere gli atteggiamenti “anomali” di ciascun componente, migliorando la formula di convivenza e liberando così il 'malato' (cioè il familiare che è stato in qualche modo designato ad esprimere i disagi vissuti da tutto il gruppo-famiglia) dalle tensioni legate alla sua condizione di ‘capro espiatorio’. In questa prospettiva l’individuo non viene considerato come un mondo a sé stante, ma come soggetto “immerso” in una rete significativa di relazioni familiari presenti, passate e future di cui la storia familiare, i modelli appresi e interiorizzati, la cultura familiare condivisa, (“miti” e reti familiari) sono lo scenario comunicativo del sintomo, che può acquistare pienezza di significato quando vengono ricostruiti i “nessi” significativi tra emozioni, pensieri e accadimenti.